Lirym | |
| Entrņ nell'osservatorio, dopo aver percorso in un terribile silenzio i lunghi corridoi. Richiuse la porta, dopo aver appurato che non ci fosse nessuno. Aveva bisogno di pensare...riflettere su come agire adesso. Si sedette su un morbido divanetto, mentre lasciava finalmente andare il polso della bambina, che rimase poi ferma, in piedi, con ancora le lacrime agli occhi, a guardarla. Si mise comodamente appoggiata con un gomito al braciolo, portandosi due dita davanti ala bocca, osservandola con i chiari e brillanti occhi. Cosa doveva farne di lei? |
| | |